C’è stato un periodo in cui, se Juan Manuel Vargas prendeva la rincorsa da fuori area, la cosa più sensata da fare era semplicemente spostarsi.
Il peruviano aveva costruito buona parte della sua fama in Serie A attorno a quel sinistro: violento, improvviso, spesso completamente fuori scala. Che fosse una punizione, una conclusione dalla distanza o un pallone vagante da colpire al volo, il risultato cambiava poco.
Tra Catania e soprattutto Fiorentina, quel mancino è diventato uno dei più riconoscibili del nostro campionato. Non sempre serviva cercare l’angolino: alcune volte sembrava che il vero obiettivo fosse semplicemente calciare il pallone il più forte possibile. E forse è proprio per questo che, a distanza di anni, certi suoi gol continuano ad avere un fascino particolare. Prima ancora di chiederti dove sarebbe finito il pallone, sentivi il rumore dell’impatto. E poi quanto cazzo era soddisfacente vedere il pallone che non ruotava e viaggiava fermo immobile come solo un bel tiro di collo pieno sa fare?
Abbiamo raccolto alcune delle cannonate più assurde di Juan Manuel Vargas:










































































