Se chiedete a José Mourinho quale sia stato il giocatore più difficile da allenare nella sua carriera, probabilmente non avrà bisogno di pensarci nemmeno un secondo.
La risposta è sempre la stessa: Mario Balotelli.
In una vecchia intervista, il tecnico portoghese racconta uno degli episodi più assurdi vissuti durante i suoi anni all’Inter. Una storia che, conoscendo il protagonista, potrebbe tranquillamente essere vera anche se qualcuno l’avesse inventata.
L’episodio risale a una trasferta europea contro il Rubin Kazan. L’Inter era in emergenza totale in attacco e Mourinho aveva a disposizione praticamente il solo Balotelli. Il problema? Super Mario era già stato ammonito nel primo tempo.
Durante l’intervallo, Mourinho racconta di aver dedicato circa 14 minuti del suo discorso esclusivamente a lui. Le istruzioni erano semplicissime: niente proteste, niente reazioni, niente falli inutili. In sostanza: cerca di non prendere il secondo giallo e farti espellere.
Missione fallita.
Secondo il racconto dello Special One, dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa Balotelli rimediò il secondo cartellino giallo e lasciò i compagni in inferiorità numerica.
Da allora Mourinho ha raccontato quell’episodio decine di volte, sempre con il sorriso. E infatti la sua conclusione è diventata quasi più famosa della storia stessa:
“Potrei scrivere un libro di 200 pagine su Mario, ma non sarebbe un dramma. Sarebbe una commedia”.
Probabilmente una delle recensioni più accurate della carriera di Super Mario.
@walker0.47The relationship between José Mourinho and Mario Balotelli was famously intense and unpredictable. Mourinho coached Balotelli at Inter Milan, where he often praised his talent but criticized his attitude. He once described Balotelli as “unmanageable,” highlighting the challenges of coaching him. Despite this, Mourinho trusted him in important matches, including during their UEFA Champions League campaign. A well-known story involves Mourinho joking that Balotelli was the only player he couldn’t communicate with effectively. Balotelli, in turn, has said he respected Mourinho more than most of his managers. Their relationship combined frustration, humor, and mutual recognition of each other’s abilities♬ original sound – Walker 10x 𓃵









































































