La tecnica di Bounou per calciare i rigori che tutti cercheranno di copiare (VIDEO)

I rigori non si parano soltanto tuffandosi e Yassine Bounou lo sta insegnando a tutti.

Nelle ultime stagioni il portiere del Marocco ha costruito gran parte della sua fama proprio grazie a una caratteristica insolita: rimanere in piedi il più a lungo possibile, e in alcuni casi non buttarsi affatto. Una scelta che può sembrare istintiva, ma che in realtà è supportata anche dagli studi sulla psicologia dei rigori.

L’idea è semplice. Più il portiere aspetta, più informazioni riesce a raccogliere dal corpo del tiratore: l’appoggio del piede, l’apertura dell’anca e la traiettoria iniziale del pallone. Per questo molti ricercatori sostengono che i portieri più efficaci siano quelli capaci di ritardare la decisione fino all’ultimo istante, anziché scegliere un lato in anticipo.

Bounou ha portato questo principio all’estremo. Contro i rigoristi che cercano di aspettare il movimento del portiere, lui spesso resta fermo fino all’ultimo, costringendoli a prendere una decisione quando ormai il tempo per cambiare idea è quasi finito. Se il tiro non è perfettamente angolato, gli basta un passo laterale o una reazione con gambe e braccia per respingere il pallone, senza bisogno del classico tuffo spettacolare.

Non è una tecnica adatta a tutti: richiede esplosività, lettura del gesto tecnico e nervi saldissimi. Ma quando funziona, trasforma il vantaggio psicologico del rigorista in quello del portiere. Ed è proprio questa capacità di aspettare, più ancora che quella di indovinare l’angolo, ad aver reso Bounou uno dei migliori para-rigori del calcio moderno.