Paul Pogba e l’arte dimenticata del lancio lungo (VIDEO)

Oggi Paul Pogba compie 33 anni. Sì, 33 anni.

Ma quanto è assurdo pensare che uno dei centrocampisti che più abbiamo amato dalla sua esplosione, oggi abbia un’età in cui moltissimi giocatori stanno ancora ad alti livelli mentre lui è completamente sparito nell’oblio?

Dopo quel ritorno romantico alla Juventus nel 2022 e i mille problemi che ne sono conseguiti con gli infortuni e la pesante squalifica per doping, Pogba sembrava aver trovato un posto da dove ripartire: Monaco.

Anche lì però le cose però non sono andate secondo aspettative, e dopo aver giocato qualche minuto si è presto rimediato un altro infortunio.

Nel calcio è difficile lanciare sentenze, e sarebbe scorretto parlare di Pogba come un’ex giocatore o uno con la carriera completamente troncata perché non si sa mai. Ma nel frattempo, mentre speriamo di vederlo tornare in campo, facciamo un esercizio.

Qual è la prima cosa che vi viene in mente pensando a Paul Pogba? Qualcuno penserà ad un momento specifico -un gol, un assist- qualcun altro invece a tocchi e finte che gli ha visto fare e ha provato con scarso successo a replicare la domenica in terza categoria. Se qualcuno di voi però ha pensato ai lanci da 40 metri sempre super tesi e sempre molto precisi, allora siete nel posto giusto.

Possiamo parlare di Paul Pogba come uno dei migliori giocatori di sempre nell’arte del passaggio? O, meglio ancora, nell’arte del lancio lungo?

Leggendo questa domanda vi saranno venuti in mente almeno -almeno- altri 10-15 giocatori migliori di lui in questo fondamentale.

Però se ci pensate bene, i migliori calciatori in questo fondamentale appartenevano ad un altro calcio.

Nel calcio dei primi anni 2000 era normalissimo avere in squadra giocatori con questo colpo, gente con i piedi educati in grado di fare cambi gioco veloci o mandare in porta i compagni con traiettorie pulitissime. Oggi però, per il modo in cui il calcio si è evoluto, è una cosa che si fa molto meno. Forse per mancanza di qualità nei singoli, o forse semplicemente perché gli allenatori preferiscono il gioco corto e preferiscono arrivare dall’altra parte del campo -o a imbucare per gli attaccanti- a distanze più ravvicinate.

Tutto questo pippone per quale motivo?

Perché Paul Pogba era uno dei migliori in questo.

Non serve spiegarne il motivo, vi basterà guardare questi video per capire il perché. Certe traiettorie, certe sventagliate, certi giri che faceva prendere al pallone, venivano solo a lui.

La goduria di questi video sta nel vedere come riuscisse a calciare il pallone con una pulizia tecnica sublime, con un senso delle traiettorie tutto suo. Riusciva ad aprire di esterno a 20 metri tanto quanto riusciva a pescare un compagno dalla sua 3/4 con un lancio di collo prendendo il pallone leggermente sotto.

Dio solo sa per quante ore potremmo stare qui a guardare i video del Polpo che sventaglia a 60 metri nel suo prime.

Signori e signori, buona visione:

@ftblhxjlxnd2 Pogba 🤝 The Art Of Passing #manchesterunited #pogba #passing #xyzcba #edit ♬ original sound – ftblhxjlxnd2

@chillmeo.jr Pogba Art Passing🤩 #football #soccer #foryou #fyp #viral #pogba ♬ Careless Whisper – George Michael