Se vi siete mai lamentati per una trasferta di Champions con scalo, forse è il caso di dare un’occhiata all’agenda di Gianni Infantino.
Nelle ultime ore sta circolando sui social un video in cui una pagina ha provato a ricostruire tutti gli spostamenti effettuati (e quelli che potrebbe ancora effettuare) dal presidente della FIFA durante il Mondiale 2026. Il risultato sembra più la mappa di un corriere espresso che il programma di un dirigente sportivo.
E la cosa più curiosa è che potrebbe non essere nemmeno un’esagerazione.
Secondo una ricostruzione pubblicata dal The Guardian, infatti, Infantino avrebbe l’obiettivo di assistere al maggior numero possibile di partite durante il torneo (come successo in Qatar) arrivando in molti casi a vedere anche due gare nello stesso giorno. Per riuscirci, il presidente FIFA si sposterebbe a bordo di un jet privato messo a disposizione attraverso la partnership tra FIFA e Qatar Airways.
Un dettaglio non banale, considerando che questo è il Mondiale più dispersivo della storia. Sedici città ospitanti distribuite tra Stati Uniti, Canada e Messico, quattro fusi orari e migliaia di chilometri da coprire nel giro di poche ore.
Come ricostruito dal Guardian, dopo la partita inaugurale di Città del Messico, Infantino si sarebbe spostato a Guadalajara per assistere a Corea del Sud-Repubblica Ceca. Il giorno seguente era a Los Angeles per Stati Uniti-Paraguay, prima di proseguire verso altre città del Nord America per continuare il suo tour del torneo.
Guardando la mappa realizzata dall’autore del video, la sensazione è quella di assistere a una versione calcistica del Giro del Mondo in 80 giorni. Solo che qui i giorni sono poco più di trenta e le partite da vedere sono 104.
La vicenda ha attirato l’attenzione anche per un altro motivo. Lo stesso Guardian ricorda infatti che il Mondiale 2026 è già finito al centro di diverse discussioni sul tema della sostenibilità. Il think tank New Weather Institute ha stimato che il torneo potrebbe generare circa 9 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente, una cifra record per una Coppa del Mondo, con i trasporti aerei indicati tra le principali fonti di emissione.
Ed è proprio questo il paradosso che molti utenti stanno evidenziando sotto il video: il presidente della FIFA sta probabilmente facendo quello che qualunque appassionato di calcio sognerebbe di fare, cioè vedere quante più partite possibili dal vivo. Ma per riuscirci deve affrontare gli stessi limiti logistici che rendono questo Mondiale unico nel suo genere.
Con una differenza piuttosto importante: lui può farlo a bordo di un jet privato.
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