I giocatori che sono scesi in campo con i cognomi scritti male sulla maglia sono più di quanti si possa pensare.
Reijnders che in una delle prime partite con il City scese in campo con la scritta “Reijinders”, Ibra ai tempi dei Galaxy che diventò “Irba”, Messias Jr al Milan divenne “Meessias JR”.
Potremmo andare avanti all’infinito con “Çhalanoğlu”, “Jorghinho”, “Arnoutovic”, “Gerrrard”, “Beckam”.
Ma il giocatore di cui parleremo oggi ha portato il cognome scritto male sulla maglia per tutta la sua carriera per una scelta personale. Una scelta che ha a che fare con la scaramanzia.
Stiamo parlando del giocatore che tutti noi conosciamo semplicemente come “Casemiro” ma che all’anagrafe si chiama Carlos Henrique José Francisco Venancio Casimiro”.
Al di là dei trecento nomi di battesimo che i genitori hanno deciso di dargli, tipico dei paesi Sudamericani, vi chiederete per quale stramaledetto motivo sulla sua maglia non ci sia scritto correttamente “Casimiro”.
La risposta l’ha data qualche tempo fa il calciatore stesso: “Tutto è nato quando giocai una delle prime partite nel San Paolo, il club in cui ho fatto tutto il percorso dalle giovanili alla prima squadra. Sulla maglia scrissero per sbaglio il cognome con la “E” invece che con la “I”. Giocai benissimo quella partita, e visto che sono una persona superstiziosa dissi alla società che non c’era bisogno di cambiarlo.”
Visto il Palmarès senza senso che è riuscito a riempire nel corso della sua carriera, va detto che forse quello di Casemiro/Casimiro potrebbe essere l’unico atto di scaramanzia che abbia mai davvero funzionato dalla notte dei tempi.
Poi dicono di noi italiani eh.



























































