Vent’anni dopo il suo primo gol ai Mondiali, Lionel Messi continua a scrivere la storia. Nella notte argentina-algerina di Kansas City, Leo ha trascinato l’Argentina campione del mondo con una tripletta nel 3-0 contro l’Algeria, esattamente vent’anni dopo quel 16 giugno 2006 in cui segnò il suo primo gol mondiale contro Serbia e Montenegro. Una coincidenza incredibile che ha reso ancora più speciale una serata già storica. Con questi tre gol, Messi ha infatti raggiunto quota 16 reti ai Mondiali, eguagliando il record assoluto di Miroslav Klose. Inoltre è diventato il primo calciatore della storia a disputare sei edizioni della Coppa del Mondo.
Eppure, nonostante la tripletta e i record, nelle ore successive al match gran parte della discussione si è concentrata su un episodio avvenuto nel primo tempo e che ha coinvolto proprio Messi.
L’intervento su Mandi
L’azione incriminata vede Messi intervenire in ritardo su Aïssa Mandi. Le immagini mostrano Messi colpire il difensore algerino lungo il polpaccio con i tacchetti. L’arbitro polacco Szymon Marciniak non ha estratto alcun cartellino e anche il VAR ha deciso di non intervenire.
La scelta ha immediatamente acceso il dibattito. Molti tifosi e commentatori hanno sostenuto che l’intervento meritasse almeno una revisione al monitor e, secondo alcuni, addirittura un cartellino rosso diretto per gioco pericoloso. Altri hanno invece ritenuto corretta la valutazione dell’arbitro, considerando l’intensità dell’intervento non sufficiente per una sanzione espulsiva.
Le proteste sui social
La mancata espulsione ha generato migliaia di reazioni online. Diversi utenti hanno definito l’episodio un “rosso evidente”, accusando arbitro e VAR di aver chiuso un occhio davanti a uno dei giocatori più importanti del torneo. Le polemiche sono state amplificate dal fatto che Messi, pochi minuti dopo, ha continuato a dominare la partita fino a firmare una tripletta storica.
How did he escape being send off here 😳 pic.twitter.com/7mWYQ7vkzt
— ….Tai ⚽️⚽️🇺🇸 (@Tai_Tife_Austin) June 17, 2026
Al di là della portata storica di quanto fatto da Leo questa notte, probabilmente oggi con un rosso sul groppone staremmo parlando di tutt’altra storia.









































































