7 persone su 10 preferiscono fare sesso dopo lo sport

Per anni ci hanno raccontato che prima di una partita di calcio bisognasse pensare soltanto al pallone. Niente distrazioni, niente serate movimentate e soprattutto niente sesso. Una specie di comandamento tramandato di generazione in generazione, dagli allenatori più severi fino ai preparatori atletici convinti che una notte di passione potesse trasformare un centravanti da venti gol a stagione in un attaccante incapace di centrare la porta.

E così, tra ritiri blindati, coprifuoco e controlli degni di un carcere di massima sicurezza, il rapporto tra sesso e sport è diventato uno degli argomenti più discussi negli spogliatoi di mezzo mondo. C’è sempre stato chi sosteneva che fosse meglio risparmiare ogni singola energia per i novanta minuti e chi, invece, non vedeva alcun motivo per rinunciare ai piaceri della vita.

Ma alla fine, al di là delle convinzioni degli allenatori, cosa preferiscono davvero le persone?

A provare a rispondere è stato l’Osservatorio Bakeca Incontri, che ha analizzato le preferenze dei propri utenti sul rapporto tra attività fisica e sessualità, arrivando a un risultato piuttosto netto: il 69,4% preferisce fare sesso dopo aver praticato sport, mentre il restante 30,6% sceglie di anticipare il divertimento.

In pratica, quasi sette persone su dieci preferiscono aspettare il fischio finale prima di dedicarsi a un altro tipo di attività fisica. Gli altri, invece, evidentemente considerano i preliminari una forma alternativa di riscaldamento. Una divisione che, se ci pensiamo, assomiglia parecchio a quella che abbiamo sempre visto nel mondo del calcio. Da una parte i fedelissimi della preparazione atletica, quelli che prima di una partita non vogliono correre alcun rischio. Dall’altra chi non ha mai capito perché per giocare bene a pallone fosse necessario rinunciare a tutto il resto.

Il punto è che, nonostante decenni di convinzioni e leggende da spogliatoio, le evidenze scientifiche disponibili non hanno individuato una relazione univoca tra attività sessuale e peggioramento delle prestazioni sportive. Questo non significa che fare sesso prima di una partita renda automaticamente più forti, né che sia completamente indifferente in qualsiasi circostanza. Significa semplicemente che le cose sono molto meno schematiche di come ce le hanno raccontate per anni.

Contano il riposo, il tipo di attività, l’intensità dello sforzo e soprattutto le caratteristiche di ciascuno. Perché, esattamente come in campo, non siamo tutti uguali. C’è chi riesce a correre per novanta minuti senza fermarsi un secondo e chi comincia a chiedere il cambio dopo aver fatto le scale per arrivare al campetto. Eppure, a giudicare dai risultati raccolti da Bakeca Incontri, la maggioranza continua a preferire il post allenamento.

Una scelta che potrebbe avere a che fare anche con il benessere che accompagna l’attività sportiva. Fare movimento, infatti, aiuta a ridurre lo stress, migliorare l’umore e sentirsi meglio con sé stessi. Tutti aspetti che possono riflettersi positivamente anche sulla vita privata e sulle relazioni. Del resto, dopo una giornata passata tra lavoro, impegni e problemi di ogni genere, una partita tra amici o un allenamento possono rappresentare il momento in cui finalmente si stacca la testa da tutto il resto.

Certo, a patto di non aver appena perso 8-1 contro una squadra di cinquantenni che gioca insieme dal 1997. Dall’altra parte, però, c’è anche quel 30,6% che preferisce invertire l’ordine delle cose. Persone che, evidentemente, non sentono il bisogno di aspettare la fine dell’allenamento e che non condividono la storica filosofia del sacrificio a tutti i costi. E forse è proprio questo l’aspetto più interessante dell’indagine: per quanto ci piaccia cercare regole universali, il rapporto tra sport e sessualità rimane profondamente personale.

Non esiste una formazione titolare valida per tutti, non c’è un modulo perfetto e soprattutto non c’è un allenatore che possa decidere quale sia il momento migliore per ciascuno. Per decenni il calcio ci ha abituati a immaginare i campioni come macchine programmate esclusivamente per vincere. Allenamento, alimentazione, riposo e concentrazione, possibilmente senza concedersi alcuna distrazione. Come se per segnare la domenica fosse necessario dimenticarsi di avere una vita privata durante il resto della settimana.

Oggi sappiamo che la questione è decisamente più complessa, e forse sarebbe il caso di mandare definitivamente in pensione qualche vecchio luogo comune. Anche perché la vera difficoltà, per la maggior parte di noi, non è scegliere se fare sesso prima o dopo lo sport. È trovare qualcuno disposto a farlo con noi.