Noa Lang ha rischiato di perdere un dito ad Anfield (VIDEO)

Serata da dimenticare per Noa Lang, protagonista suo malgrado di un episodio drammatico durante la sfida di Champions League tra Liverpool e Galatasaray. L’esterno offensivo olandese è stato costretto a lasciare il campo dopo un violento impatto contro i cartelloni pubblicitari, che gli ha provocato una grave lesione al pollice della mano destra.

L’incidente è avvenuto nella ripresa, quando il calciatore, in corsa, ha urtato una parte metallica delle strutture a bordo campo. Fin dai primi istanti è apparso chiaro che si trattasse di qualcosa di serio: Lang è rimasto a terra tra le urla di dolore, mentre i sanitari intervenivano immediatamente per prestargli soccorso.

Trasportato d’urgenza in ospedale a Liverpool, il giocatore è stato sottoposto a un intervento chirurgico nella notte, come confermato dal Galatasaray. La ferita, descritta come un “profondo taglio al pollice destro”, aveva fatto temere inizialmente conseguenze ancora più gravi, inclusa la possibile perdita del dito.

Secondo le ricostruzioni, la causa dell’infortunio sarebbe legata a una giuntura metallica dei cartelloni rimasta scoperta, priva della protezione in gomma. Proprio contro questo elemento tagliente Lang avrebbe impattato con la mano, provocando una lesione importante. Solo dopo l’accaduto, gli addetti allo stadio hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area.

Il forte spavento è stato evidente anche tra compagni e staff: il calciatore ha avuto bisogno persino dell’ossigeno per calmarsi, mentre la famiglia è volata immediatamente in Inghilterra per stargli vicino.

La vicenda potrebbe avere anche conseguenze fuori dal campo. Il Galatasaray, infatti, starebbe valutando azioni legali per quanto accaduto, ritenendo pericolose le condizioni delle strutture a bordo campo. Parallelamente, la UEFA avrebbe avviato verifiche per accertare eventuali responsabilità e chiarire la dinamica dell’incidente.

In attesa di ulteriori aggiornamenti sulle condizioni del giocatore, resta l’immagine di una serata segnata da un infortunio tanto raro quanto scioccante, che riapre il tema della sicurezza negli impianti sportivi di alto livello.