La sessione invernale del calciomercato è ormai entrata nella sua fase più intensa, ma non tutti i club possono muoversi liberamente. Napoli e Pisa si trovano a dover affrontare gennaio con paletti ben definiti: gli acquisti saranno consentiti solo a condizioni di equilibrio, senza spese nette. Un limite che incide in modo significativo sulla programmazione e sulle scelte strategiche delle due società.
La decisione nasce dalle verifiche effettuate dalla Commissione indipendente incaricata di monitorare la solidità economico-finanziaria dei club professionistici. Tra gli indicatori presi in esame c’è l’indice di liquidità, che fotografa la capacità di una società di far fronte agli impegni a breve termine attraverso il rapporto tra attività e passività correnti. A questo si aggiunge il costo del lavoro allargato, altro parametro centrale nel sistema di controllo dei conti.
Il mancato rispetto anche di uno solo di questi requisiti comporta l’applicazione di sanzioni graduali. Nel caso di Napoli e Pisa è scattata la misura prevista per la prima irregolarità, che si traduce nella possibilità di operare esclusivamente a saldo zero.
Saldo zero, un freno alle operazioni
In pratica, ogni nuovo innesto dovrà essere bilanciato da un’uscita di valore equivalente, senza aggravare il costo complessivo della rosa. Il vincolo non si limita ai trasferimenti definitivi, ma coinvolge anche i prestiti onerosi e tutte le operazioni che incidono sul monte stipendi. Un fattore che riduce sensibilmente la flessibilità di manovra in una finestra, quella di gennaio, solitamente dedicata a interventi rapidi e mirati.
Esistono però precedenti che dimostrano come il blocco possa essere aggirato. Il Como, ad esempio, è riuscito a rientrare nei parametri all’ultimo momento grazie a un’iniezione di capitale da parte della proprietà, ottenendo così l’autorizzazione a muoversi senza vincoli. Le Norme Organizzative Interne Federali prevedono infatti la possibilità di sbloccare il mercato attraverso aumenti di capitale o l’inserimento di crediti futuri immediatamente esigibili.
Senza soluzioni di questo tipo, Napoli e Pisa dovranno quindi attenersi rigidamente al principio del saldo zero, con ripercussioni dirette sulle possibilità di rinforzo durante l’inverno.
Il confronto sui criteri economici
Nel frattempo, il dibattito sui parametri di controllo si è spostato anche sul piano politico-istituzionale. La proposta avanzata dai campioni d’Italia per rivedere le regole attuali, approvata in Lega con l’astensione di Juventus, Inter e Roma e il voto contrario del Milan, è stata di fatto congelata dal Consiglio Federale della Figc.
La Federazione ha chiarito la propria posizione: prima di procedere, è necessaria la rinuncia formale delle società contrarie o astenute a qualsiasi futura azione nei confronti dello stesso Consiglio Federale. Per questo la Figc ha rimandato la questione alla Lega, chiedendo di raccogliere ufficialmente tale impegno da parte di Milan, Inter, Juventus e Roma.
Ora la palla torna al presidente della Lega Calcio, Simonelli: solo con l’unanimità potrà riproporre il tema al Consiglio Federale. Nel frattempo, il mercato di Napoli e Pisa resta sotto stretta osservanza delle regole.
(Fonti: Tranfermarkt.it e La Gazzetta dello Sport)















































