La sessione di mercato invernale dovrebbe essere il momento ideale per dare una scossa alla stagione, correggendo errori ed assenze rilanciando le proprie ambizioni. In realtà, spesso si trasforma in un campo minato: investimenti sbagliati, aspettative non mantenute e protagonisti che non si integrano nei nuovi schemi. La Serie A e i campionati europei sono pieni di questi casi, dove grandi nomi si trasformano in delusioni epocali. Dalla Juventus all’Inter, passando per Milan e Roma, ecco i 10 peggiori flop del mercato di gennaio della Serie A.
1. Nicolas Anelka alla Juventus (2013)
Arrivato a Torino per dare peso all’attacco, Anelka colleziona appena tre presenze in sei mesi, faticando a mostrare consistenza agonistica. Una delusione netta rispetto alle attese, nonostante lo scudetto finale messo in bacheca.
2. Xherdan Shaqiri all’Inter (2015)
L’Inter spende circa 18 milioni di euro per lo svizzero, che però non riesce mai a imporsi: 20 partite, 3 gol e 2 assist e un impatto tecnico decisamente al di sotto delle aspettative.
3. Alessio Cerci al Milan (2015)
Giocatore di grande velocità e imprevedibilità al Torino, Cerci non ripete le stesse prestazioni al Milan dopo l’esperienza deludente all’Atletico Madrid: 33 apparizioni e un solo gol, prima di uscire dal progetto rossonero.
4. Marcio Amoroso al Milan (2006)
Acquisto pensato per sostituire Vieri, Amoroso fece la stessa fine, ritrovandosi spesso in panchina. Pochi minuti e un solo gol, con la sua carriera che si spegnerà velocemente dopo l’esperienza milanese.
5. Maniche all’Inter (2008)
L’ex Porto approda in nerazzurro con grandi credenziali, ma lascia ben poco sul campo: otto presenze e una sola rete contro la Juventus.
6. Anderson alla Fiorentina (2014)
Talentuoso ma complicato fuori dal campo, il brasiliano non riesce a ritrovare continuità e lascia Firenze dopo pochi mesi, condizionando un investimento che inizialmente prometteva bene.
7. Hernanes all’Inter (2014)
Arrivato per dare equilibrio in mezzo al campo, Hernanes incarna più una meteora che un rinforzo essenziale: nonostante alcune buone partite, non riesce mai a impattare in maniera decisiva come fece alla Lazio.
8. Lukas Podolski all’Inter (2015)
Il tedesco, reduce da vari successi in Premier League, arrivò nella stessa sessione di mercato di Shaqiri e come lo svizzero non trovò il ritmo giusto in Italia, deludendo le attese plateali che ne accompagnavano l’arrivo.
9. Seydou Doumbia alla Roma (2015)
Acquisto con prospettive di gol e incisività sotto porta, Doumbia non riesce ad imporre il proprio gioco e si spegne rapidamente dopo l’exploit al CSKA Mosca. Resterà uno dei giocatori più buggati di Fifa, niente più.
10. Krzysztof Piatek al Milan (2019)
Dopo un inizio di stagione scintillante al Genoa, il polacco arriva in rossonero con il peso della maledizione del numero 9 sulle spalle: l’inizio è positivo, con una doppietta al Napoli in Coppa Italia all’esordio, ma poi ci fu un rapido calo di rendimento che portò alla sua cessione appena un anno dopo.















































