È tutto vero: Douglas Costa giocherà in Serie D al Chievo-Verona (VIDEO)

Il ritorno di Douglas Costa in Italia è la cosa più assurda a cui potessimo assistere in questo 2026.

Se con Vardy alla Cremonese credevamo di aver posizionato la bandierina del multiverso ad un livello altissimo, qui sono state ampiamente superate aspettative che non sapevamo nemmeno di avere.

La cosa più assurda di tutte, naturalmente, è che non ha firmato per un club di Serie A, nè di Serie B, bensì per il Chievo Verona che attualmente milita in Serie D (sì, ricordare che il Chievo se ne sta in D è un colpo al cuore ogni volta).

Quando pensiamo a Douglas Costa pensiamo a tutto quel repertorio di skills che associamo automaticamente ad un calciatore brasiliano ogni volta che ne sentiamo parlare, ma anche ai mille infortuni che hanno caratterizzato la sua carriera, nonché il periodo passato in una Juventus che in quel momento in Italia (2017-2020) ha vinto praticamente tutto.

Lo associamo alle partite spaccate in due, a quei dribbling magici che univano fantasia ed esplosività e quegli spazi tra le gambe degli avversari che solo un giocatore libero e sfacciato calcisticamemte come lui era in grado di trovare.

La Juventus è stata l’ultima squadra in cui Douglas ha trovato minutaggio e un minimo di costanza, collezionando successivamente esperienze tra Bayern Monaco, Gremio, LA Galaxy, Fluminense e Sydney FC che non sono state particolarmente esaltanti.

Nonostante questo ritorno in Italia, porti con sé una vena romantica, quello che riportano gli esperti di calciomercato è una tappa di passaggio. Quella che dall’Italia, poi, lo porterà a Dubai alla corte dell’Al Ittifaq.

E nel caso ti stessi chiedendo come mai questo trano passaggio si stia avverando il motivo è molto semplice: il presidente del Chievo, Pietro Laterza, è anche il proprietario dell’Al Ittifaq (squadra che da poco ha comprato Super Mario Balotelli).

E mentre ci prepariamo ad andare in massa a Verona a vedere questo pazzo scatenato arare le fasce dei campi di Serie D, rifacciamoci gli occhi ricordando cos’era in grado di fare questo ragazzo qui: