Nel calcio, alcuni rientri da infortuni gravi hanno sorpreso tifosi e addetti ai lavori per la velocità con cui i protagonisti sono tornati in campo. Mediamente un recupero da lesione grave (come quella del crociato o del menisco) comporta in genere almeno 4-6 mesi di stop, con variazioni individuali legate all’età, al ruolo e alle condizioni fisiche di partenza.
Quando però c’è di mezzo una motivazione importante per tornare in campo (dalla partecipazione ad un Mondiale fino alle finali di Coppa) attraverso una riabilitazione adeguata e uno spirito di sacrificio continuo, alcuni giocatori hanno saputo bruciare inaspettatamente le tappe.
Oggi vi elenchiamo i 5 casi insieme a Massigen in cui un giocatore è tornato in campo prima del previsto da un brutto infortunio.
1. Franco Baresi — 24 giorni
Al Mondiale di USA ’94, Franco Baresi si infortuna al menisco nella seconda partita contro la Norvegia il 23 giugno e, incredibilmente, torna in campo il 17 luglio nella finale contro il Brasile: solo 24 giorni di stop prima di scalare nuovamente la vetta più alta del calcio mondiale nonostante l’età e la gravità dell’infortunio. Purtroppo lo ricorderemo per quel rigore che sbagliò e non per la sua tenacia nell’essere in campo a tutti i costi.
2. Roberto Baggio — 76 giorni
Il “Divin Codino” subisce la rottura del legamento crociato sinistro il 31 gennaio 2002 durante la semifinale di Coppa Italia contro il Parma. Dopo un recupero record, torna disponibile il 21 aprile, ovvero 76 giorni dopo l’infortunio. In quella partita contro la Fiorentina segna addirittura una doppietta pochi minuti dopo l’ingresso in campo. Semplicemente leggendario.
3. Francesco Totti — 81 giorni
Il capitano della Roma si frattura il perone il 19 febbraio 2006 dopo pochi minuti di un Roma-Empoli. L’obiettivo era tornare per il Mondiale in Germania e, con una riabilitazione intensiva, ci riesce: 81 giorni dopo, l’11 maggio, scende in campo nella finale di ritorno di Coppa Italia contro l’Inter. Questo rientro lampo fu un simbolo del suo attaccamento alla maglia giallorossa e a quella della Nazionale.
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4. Cristiano Lucarelli — 88 giorni
Nel 2010, l’attaccante allora giocatore del Napoli si rompe il legamento crociato anteriore alla seconda presenza con la maglia azzurra, il 16 settembre. Tornato in campo il 18 gennaio, impiega 88 giorni per superare l’infortunio in quella che resta una delle riabilitazioni più rapide tra gli attaccanti “di peso” e dall’età ormai inoltrata.
5. Arkadiusz Milik – 99 giorni
Arkadiusz Milik si infortuna a inizio ottobre 2016 durante una gara di qualificazioni mondiali causandosi la rottura del legamento crociato anteriore. Il polacco, al contrario del lungo periodo di assenza alla Juventus, tornò in campo dopo circa 99 giorni, un tempo che per un crociato resta estremamente utopistico per tanti grandi giocatori.












































