Nel Palmarès di Mattia De Sciglio ci sono titoli che non molti giocatori di Serie A possono vantare.
Tre scudetti, due Coppa Italia e tre Supercoppa.
Titoli vinti per la maggior parte con la Juventus, tranne due Supercoppa conquistate con il Milan.
A dirla tutta, non sono molti nemmeno i giocatori che possono vantare le sue stesse presenze in Nazionale Maggiore: 40, ad oggi.
Come fa quindi un giocatore con questo curriculum e con un’età anagrafica contenuta ad essere sparito improvvisamente dai radar? Cos’è successo?
In un’intervista rilasciata tempo fa a Cronache di Spogliatoio, De Sciglio aveva raccontato che i tanti problemi fisici hanno condizionato in parte la sua carriera. “Non sono stati problemi gravi” -racconta- “ma tutti stop di qualche settimana”.
“Per questo e per altre cose venivo costantemente criticato dalla stampa e dai tifosi, anche quando giocavo una buona partita. Si era creata ormai un’immagine distorta di me e chiunque ormai trovava un pretesto per attaccarmi. Da lì mi sono chiuso in casa, vivevo in un vortice di pensieri negativi e mi sentivo in difetto anche a uscire a cena con la mia ragazza o con mia madre. Mi sentivo sbagliato nel farmi vedere fuori casa, non ero felice.”
Negli ultimi 7 mesi De Sciglio ha continuato ad allenarsi da solo da svincolato, dopo la breve parentesi all’Empoli, aspettando una proposta che gli permettesse di rimettersi in pista.
Quella proposta oggi è arrivata, e il classe ‘92 sta per firmare con il Hradec Kralove, squadra del massimo campionato Ceco di cui Pavel Nedved è azionista.
Una destinazione insolita per un giocatore che in Italia non faticherebbe a trovare spazio almeno in due tre squadre, ma che evidentemente ha scelto per provare a rimettersi in piedi e riprendere ritmo partita.



























































