Il calcio giapponese dice addio (per il momento) ai pareggi

Il calcio professionistico giapponese è in piena trasformazione. La J-League ha ufficialmente annunciato un profondo cambiamento nel formato del campionato per questa stagione, con l’obiettivo di rendere le partite più spettacolari e allineare il calendario nazionale con quello dei principali campionati europei.

La fine dei pareggi: subito i rigori

La novità più eclatante riguarda l’eliminazione del pareggio come possibile risultato finale nelle partite ufficiali della cosiddetta “100 Year Vision League”, un torneo speciale che fungerà da stagione ponte in vista della trasformazione del calendario sportivo. D’ora in poi, se al termine dei 90 minuti il risultato sarà in parità, le squadre si affronteranno direttamente ai calci di rigore, senza tempi supplementari.

Questo sistema prevede anche una redistribuzione dei punti più articolata rispetto al passato:

3 punti per la vittoria nei 90 minuti.

2 punti per la vittoria ai rigori.

1 punto per la sconfitta ai rigori.

0 punti per la sconfitta nei 90 minuti regolamentari.

Un campionato «ponte» per un nuovo calendario

La 100 Year Vision League nasce come risposta alle esigenze legate al cambio di struttura stagionale della J-League: per la prima volta la stagione 2026-27 sarà organizzata secondo un modello inverno-primavera, diverso da quello dei principali tornei calcistici europei, con inizio a febbraio e conclusione a giugno dello stesso anno. Questa svolta consentirà alla J-League di coordinarsi meglio con le competizioni continentali come l’AFC Champions League Elite.

Durante questa transizione, le squadre sono state divise in gruppi regionali Est e Ovest di dieci club ciascuno, in modo da mantenere alta la competitività pur evitando problemi logistici e di calendario.

Motivazioni e obiettivi della riforma

I vertici della J-League hanno giustificato il cambiamento come una mossa per aumentare l’attrazione del prodotto calcistico e incoraggiare un approccio più propositivo sul campo. Secondo i dirigenti, eliminare il pareggio e introdurre la risoluzione tramite rigori dovrebbe ridurre gli «0-0» e stimolare le squadre a cercare il risultato pieno nei 90 minuti.

Inoltre la nuova formula è vista come un modo per rafforzare il profilo internazionale del campionato, facilitando la preparazione delle squadre giapponesi alle competizioni continentali e creando un format che possa competere commercialmente con le grandi leghe globali.

Reazioni e prospettive

La reazione dei tifosi e degli addetti ai lavori è variegata. C’è chi accoglie con entusiasmo l’approccio innovativo, sottolineando che il calcio moderno richiede spettacolo e continui momenti decisivi, e chi invece teme che una formula basata sui rigori possa alterare la natura del gioco e premiare più la fortuna che la performance complessiva.

Resta da vedere se questa formula rimarrà un esperimento isolato della stagione di transizione oppure se influenzerà anche il format definitivo del campionato nipponico nei prossimi anni.